Le Tipicarelle

26 Marzo 2024

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Dolci di Pasqua tipici abruzzesi: la pupa, il cavallo e il cuore

Care tipicarelle e tipicarelli, abruzzesi e non, la Pasqua è ormai alle porte e come non potevamo dedicare un articolo ai nostri fantastici dolci tradizionali?

 

La pupa, il cavallo e il cuore abruzzese

 

La storia della Pupa e del Cavallo di Pasqua affonda le radici nelle antiche tradizioni pagane che permeavano la nostra Penisola. Un segno tangibile di queste origini è rappresentato dalle uova sode, un ingrediente chiave nell’impasto di questi dolci, le quali, in numero di due, simboleggiano i fertili testicoli nella versione destinata ai maschietti, noto come il Cavallo, e i seni nella versione destinata alle femmine, la Pupa.

Esiste anche una versione a forma di cuore, pensata per i fidanzati e realizzata con pasta di mandorle.

Gli ingredienti essenziali per la pasta di mandorle abruzzese comprendono mandorle tostate e cioccolato fondente, due elementi caratteristici della pasticceria tradizionale abruzzese. Questo dolce ha un sapore che evoca il calore del focolare, poiché la tradizione vuole che venga preparato in compagnia dei membri della propria famiglia in vista della Pasqua.

Nella versione femminile, le due uova spesso erano sostituite da una sola, posta nel “grembo”, a sottolineare l’auspicio di fertilità. Nel lontano 800, la Pupa e il Castello, successivamente diventato Cavallo, erano preparati in occasione del fidanzamento ufficiale degli sposi, un dono scambiato durante la presentazione ufficiale alle rispettive famiglie, come segno di consenso e approvazione all’unione dei futuri sposi.

Un secondo filo conduttore li collega alla tradizione cristiana della Pasqua e della Resurrezione, con i dolci che simboleggiano il momento dell’ultima cena e del pane spezzato, atto di amore e solidarietà compiuto da Cristo.

In alcune versioni di Pupe e Cavalli, viene posto un uovo sulla pancia del dolce e fissato con un po’ di impasto a forma di croce. Questo gesto simbolico rappresenta l’unione e la resurrezione, aggiungendo un ulteriore significato alle festività pasquali.

Oggi, i dolci sono diventati imprescindibili durante le festività pasquali abruzzesi, regalati soprattutto ai bambini, rispettando la tradizione della Pupa per le bambine e del Cavallo per i maschietti.

Pupe e cavalli abruzzesi: simbolo di maschile e femminile

 

Tuttavia, ciò che colpisce profondamente è l’origine pagana di questi dolci, che trasmette un messaggio potente sulla complementarità tra uomo e donna. Una meravigliosa metafora dell’energia maschile e femminile presenti in ognuno di noi, che con le loro peculiarità ci permettono di agire e intuire, sottolineando l’importanza e l’intercambiabilità di entrambi gli aspetti.

Nelle tradizioni più semplici, radicate nella nostra infanzia, si celano i messaggi più profondi e le verità più importanti. Riscoprire e onorare queste tradizioni può regalarci un profondo benessere interiore.

In questo momento, facciamo un atto di magia psicologica, regalando a noi stessi e ai nostri partner questi fantastici dolci della tradizione, seguendo l’antico ordine: il Cavallo per le donne e la Pupa per gli uomini, per ricordare che ognuno di noi contiene in sé l’equilibrio tra le due parti.

 

La pupa e il richiamo del ballo nelle piazze di paese

 

Nell’entroterra pescarese, la rappresentazione della Pupa rimanda anche a quella gigantesca di cartapesta coloratissima che balla in piazza nelle feste paesane illuminata da girandole e fuochi d’artificio.

La pupa è una figura femminile di cartapesta, caratterizzata da una forma campanulare. Esternamente, è ancorata a una struttura di metallo che sostiene numerosi fuochi d’artificio a bassa potenza, fino a fuochi di piazza, collegati tra loro attraverso una miccia, per accendersi in successione.

All’interno, cavo, ospita un ballerino, che sorregge il peso della pupa sulle spalle e danza al suono della fisarmonica. Dopo l’accensione, i primi fuochi pirotecnici a incendiarsi sono quelli laterali, piccole fontane arricchite con trottole e ruote. Successivamente, si accende la struttura superiore a forma di quadrato su cui sono posizionati i botti più potenti, diretti verso l’alto, quattro grandi fontane e la ruota orizzontale, solitamente l’ultimo fuoco dello spettacolo. Le dimensioni del quadrato sono progettate in modo che in caso di caduta, l’angolo di fuoco risulti inoffensivo per gli spettatori. Lo spegnimento dell’ultimo fuoco è tradizionalmente accompagnato da un botto, e solo a questo punto il ballerino compie le ultime giravolte, raccogliendo gli applausi del pubblico e ringraziando con inchini.

Negli ultimi anni è emersa la tipologia del palio delle pupe, una competizione tra più artificieri con un premio finale, e del duetto tra la pupa e il corrispondente maschile, il pupo.

Ogni anno anche da noi a Cappelle sul Tavo, si celebra il ballo della pupa dove tutte le contrade di Cappelle si sfidano con la propria pupa la notte di ferragosto.

L'Abruzzo, sinonimo di accoglienza

L’Abruzzo è un luogo dove l’accoglienza è un’arte, un modo di comunicare amore e condivisione. Quando metterai piede in questa regione, ti sentirai parte di qualcosa di speciale, un viaggiatore e un amico. La gente, la natura e le esperienze uniche ti faranno capire che l’ospitalità dell’Abruzzo è più di un semplice saluto: è un invito a scoprire, condividere e amare. 🏡🌄🍽️

 

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