Le Tipicarelle

08 Luglio 2023

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Un primo piatto tipico abruzzese: la pasta allo sparone

La pasta allo sparone, si spoglia dello strofinaccio: scopri perché.

Hai mai assaggiato quel rotolo di pasta con all’interno ricotta e spinaci?

Si stiamo parlando proprio della “pasta a lu sparon”, un piatto tipico tradizionale che si usa preparare la domenica e durante le festività, soprattutto nei paesi più piccoli.

Sono fiera di presentare questo primo piatto dell’Abruzzo, regione che, ancora oggi mi regala opportunità e motivazione nello scoprire tratti e particolari sempre nuovi.

La Cucina Abruzzese, tra le prime in Italia.

La cucina abruzzese si colloca tra la migliori in Italia, soprattutto per la varietà dell’offerta: carne, pesce, pasta e fantastici dolci.

Chi non ha mai sentito parlare degli ormai famosissimi arrosticini?

Se non li hai ancora assaggiati ti consiglio di farlo al più presto in uno dei ristoranti attrezzati alla loro cottura.

Perché l’Abruzzo è famoso nell’ambito culinario?

Basti pensare che questa terra ha dato i natali alla celebre azienda De Cecco, produttrice ed esportatrice di pasta in tutto il mondo.

E proprio vicino all’azienda De Cecco, a Villa Santa Maria, un piccolo borgo antico in provincia di Chieti, c’è una scuola di cucina tra le più antiche d’Italia che “sforna” dei bravissimi Chef di fama internazionale.

E’ possibile anche far visita alla scuola e al paese.

La scuola ha tutta un’antica tradizione che culmina in una festa annuale che si celebra in Ottobre in onore di San Caracciolo: la festa dei cuochi, che dura 3 giorni.

La festa è dedicata alla cucina, al cibo in generale e alla ristorazione e ha inizio con una processione dedicata al Santo durante la quale si può assistere all’accensione di una lampada riempita di Olio Votivo.

Nel centro storico ci sono stand dove poter gustare i piatti tipici della zona e soprattutto assistere alla dimostrazione degli chef partecipanti.

Vale davvero la pena di farci un salto!

Ma torniamo allo pasta allo sparone.

La pasta allo “sparone” viene tradizionalmente chiamata in così in riferimento allo strofinaccio di cotone (lu sparon’, in dialetto abruzzese) in cui il rotolo di pasta, ripieno di ricotta e spinaci, viene fatto bollire in pentola prima di essere guarnito con sugo di pomodoro e abbondanti cucchiaiate di  parmigiano.

Nelle sue varianti, la pasta allo sparone, è adatta ad essere consumata sia in inverno nella sua ricetta classica con il sugo e il parmigiano, sia quando fa più caldo nella versione light in bianco con besciamella, olio extra vergine d’oliva d’Abruzzo e del profumato basilico.

Questa golosa ricetta, prima dell’avvento di internet, era da sempre custodita e tramandata dalle nonne che, di generazione in generazione l’hanno fatta arrivare fino a noi.

Perché la pasta si spoglia dello sparone.

Le Tipicarelle oltre a mantenere la tradizione nel preparare la loro pasta, cercano da sempre di dare ai loro clienti uno standard qualitativo elevato, ricercando e migliorando sempre i loro prodotti, sia dal punto di vista degli ingredienti (scelte di farine migliori e nostrane, lavorazione tipo “1” e “2”) sia dal punto di vista dei metodi di preparazione.

Le Tipicarelle infatti, propone una modifica alla preparazione della ricetta classica della pasta allo sparone, eliminando la cottura nello strofinaccio (migliorando così gli standard igienici e salutari) preparando e cuocendo la pasta con un metodo sempre efficace che mantiene sapore e forma del prodotto di cui stiamo parlando.

In cosa consiste la nuova ricetta modificata?

Invece di seguire la prassi tradizionale, si fa sbollentare la sfoglia di pasta di forma rettangolare, successivamente la si asciuga e la si scola.

Si appoggia la sfoglia semi cotta sullo strofinaccio (lu sparon’) e la si fa asciugare.

Successivamente si crea il rotolo riempiendolo con spinaci e ricotta, lo si fa raffreddare in frigorifero per farlo assestare e compattare ed infine lo si taglia a fette.

Le fette andranno riposte delicatamente una accanto all’altra in una teglia di coccio (o di alluminio ricoperto da carta da forno) e si guarnisce con sugo di pomodoro e formaggio.

Si inforna per 20 minuti a 180 gradi ventilato ed il gioco è fatto!

Va anche a te di provare a cucinarla?

Dì la verità, un po’ di voglia ti è venuta!

Bene, non mi resta che invitarti a degustare questo fantastico piatto, magari acquistandolo proprio da  le tipicarelle!

L’origine del nome de “lu sparon

Lo sparone, in dialetto “lu sparon” è il tipico strofinaccio con i quadratoni in cui si avvolgeva la pasta.

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